In questi giorni, per sconfiggere il COVID-19, dobbiamo restare in casa. Ma possiamo viaggiare con la mente e con grandi opere sui luoghi che più amiamo o che vorremmo visitare. Noi amiamo tantissimo il Salento nascosto, fuori dai soliti itinerari turistici, in cui sorge la nostra dimora di charme. Vogliamo farvelo scoprire con un film straordinario, “In grazia di Dio”, diretto da un bravissimo regista salentino che seguiamo sempre con attenzione: Edoardo Winspeare.

Qui il link per guardarlo su Rai Play: https://www.raiplay.it/programmi/ingraziadidio

Ecco in breve la trama: una famiglia di sarti che confezionano abiti per le aziende del Nord è costretta a chiudere la propria fabbrica di fronte ai debiti e alla bancarotta. Il fratello va via, mentre le due sorelle decidono di tornare dalla madre in campagna. La figlia di una delle due non ha intenzione di conseguire la maturità e vive in maniera superficiale e sempre in contrasto con qualcosa, anche nei riguardi della storia d’amore, molto tenera, della nonna vedova con un contadino.

Il film affresca le caratteristiche delle quattro donne protagoniste, ( mentre l’unico uomo della famiglia esce dal racconto quasi subito). Sono quattro caratteri completamente diversi che convivono al tempo stesso male e bene, conciliando accordi e disaccordi. Il film è pieno di altri piccoli affreschi umani, alcuni ormai appartenenti a un Salento estremamente verace che sta per scomparire. Winspeare rappresenta le contraddizioni del mondo e di tutti coloro che lo abitano in maniera molto riuscita.
Questo ritorno alla natura, per quanto difficile, è sicuramente convincente: dopo aver guardato il film si ha l’impressione di essere magneticamente presi da quel mondo quasi ancestrale, dove tutto si riduce al semplice, all’essenziale. In particolare la scena finale vi indurrà a sognare un antico ritorno alle origini, quasi presepiale.

Oltre alla trama in sé per sé colpisce anche la fotografia e la visione poetica di Winspeare sui paesaggi salentini più nascosti: attraverso questo film sarà ancora più facile perdersi nelle trame del Salento antico e generoso, interno  e silenzioso di cui noi siamo tanto innamorati.