Quando entriamo nelle dimore di noi stessi, viviamo comunque come se il nemico fosse alla porta, come se qualcuno volesse assalire la nostra casa. Il desiderio più forte è di perdere tutti questi timori, e di entrare in uno stato di beatitudine, di sicurezza interiore.

Certo, allontanarsi per un po’ dalle cose del mondo può essere utile, ma non è sufficiente per pensare di aver conseguito la quiete.

Procediamo nel percorso dentro noi stessi di stanza in stanza, giungiamo in quelle dimore in cui l’anima sembra essersi finalmente tranquillizzata, ma purtroppo, se sottoposta a dura prova, può ancora incappare in ansie e turbamenti.

Ciò talvolta sembra inspiegabile: non riusciamo a capire come mai si possa scivolare così rapidamente nello sconforto. La strada è impervia e per giungere alla camera luminosa, non possiamo far intraprendere il nostro percorso ad altri, siamo noi a dover camminare, ognuno con i propri piedi, ognuno con i propri passi.

Bisogna a volte dimenticare la propria naturale debolezza e andare avanti.

Spesso serve una guida in questo cammino, una persona distaccata da tutto; nulla può essere più utile infatti, al fine di conoscersi bene, del frequentare persone che trattano il mondo per quello che vale.

I maestri sono grandi esempi, ci aiutano a perseverare nei nostri obiettivi: se vediamo infatti qualcuno volare, ci entusiasmiamo per il volo anche noi, prendiamo coraggio, come gli uccelli che imitano a poco a poco i loro genitori.

E poi, dimenticarsi dei difetti degli altri e badare di più ai propri ci aiuterà.

Il silenzio e la speranza possono essere le nostre linee guida.

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Questo percorso dal titolo “Camera Luminosa” è ispirato alle parole di Santa Teresa d’Avila, che immaginò l’anima come un castello con sette dimore. Una visione bellissima che espresse in un’opera intitolata “Il castello interiore”, dedicata a un viaggio spirituale, l’unico vero viaggio che possiamo fare da fermi (ma anche in movimento). Dimora Sighé, nel cuore del Salento, vicino a Leuca, non è solo una dimora di charme, ma un vero e proprio progetto d’impresa culturale, volto a svelare l’anima del Salento nascosto, attraverso scrittura, fotografia ed esperienze.

Primo articolo: Camera Luminosa – Alle porte del castello interiore

Secondo: Camera Luminosa – Nelle prime stanze del castello interiore

 

Fotografia: Claudia Prontera, Centro storico di Alessano