Siamo agli ultimi appuntamenti de Le Mostre di Fotografia Online di Dimora Sighé, delle occasioni preziose di condivisione e confronto con gli sguardi di alcuni giovani fotografi o appassionati di fotografia.

Oggi ospito Santina Morciano, con la quale ci siamo conosciute solo telefonicamente, parlando di teatro e ora anche di fotografia.

Santina è originaria di Alessano, la bella cittadina dove sorge Sighé, e attualmente si trova a Parigi per l’elaborazione della tesi di laurea in linguistica comparata, la cui discussione dovrebbe avvenire il prossimo autunno a Firenze, città in cui vive da più di tre anni.

Collabora anche con due testate giornalistiche, di una delle quali è redattrice.

 

Santina, ho notato che molte tue foto, anche al di fuori dal Salento, hanno gli anziani come soggetto.

Come mai dedichi così tanta attenzione a quest’età?

Penso che il tempo, sia cronologico che vitale (il kronos e l’aion), sia lo scultore per eccellenza del volto, che è cifra di ogni esperienza umana.

Sapere che una persona anziana abbia avuto così tanto a che fare con il suo scultore mi incuriosisce: è un po’ come un’opera d’arte da ammirare.

Per questo il museo che preferisco è quello della strada dove sono costretta a rallentare per scorgere e catturare le “sculture”.

 

So che la foto della signora oltre la porta verde (l’ultima in questa esposizione) ha rappresentato un momento intenso per te. Ce lo vuoi raccontare?

È abbastanza strano, ma mi capita spesso di vedere qualcuno piangere e gli unici a non vergognarsene sono i bambini e gli anziani.

La foto di cui parli l’ho scattata ad Otranto. Era un pomeriggio di agosto e tra i rumori del turismo imperioso, il bianco accecante della calce e una persiana verde, ho sentito singhiozzare.

Tra il sale del sudore dei trentacinque gradi e quello del mare vicino, c’era il sale della terra: le lacrime di una signora anziana che scendevano tra le rughe del volto come se lo irrigassero.

È stata una scena molto forte.

 

Da questo racconto i lettori e visitatori della mostra collegheranno la prima e l’ultima fotografia esposta, nonché il titolo della mostra, che abbiamo scelto insieme. Ultima domanda: Piccoli borghi antichi come quello da cui provieni o grandi città come quella in cui abiti? Dove punta maggiormente il tuo obiettivo?

La suggestione dei piccoli borghi è impagabile, ma credo che la bellezza si possa trovare ovunque, perfino nelle grandi città! Bisogna solo faticare un po’ di più per alienarsi e imparare a distinguere i silenzi.

 

Ti ringrazio, Santina, per aver condiviso con noi questi scatti così intimi ed emozionanti, e per aver partecipato al progetto.

Ci vediamo per la mostra online solo domani nelle Instagram e Facebook Stories di Dimora Sighé: https://www.instagram.com/sighepuglia/

 

Alla prossima!

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Dimora Sighé è una dimora di charme con piscina nel cuore del Salento ad Alessano, vicino a Leuca, ma anche un progetto culturale teso a valorizzare le bellezze e le eccellenze del Salento più autentico.

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