Filosofia

Lo spirito di un luogo non è solo nelle radici su cui su innesta, ma anche nella direzione verso cui si rivolge.

Qui siamo rivolti a Oriente, come il monastero delle Clarisse, che intravediamo dalla finestra della camera da letto, il più orientale d’Italia, legato alla spiritualità delle terre che nei giorni più chiari si vedono oltre il mare e la cripta della Madonna del Gonfalone, traccia antica del passaggio dei monaci italo-greci.

Le radici invece ci parlano delle linee di taglio della cava di tufo su cui la dimora si erge come un eremo, di pietre unite con pazienza, di verde mediterraneo che disegna paesaggi spontanei, di luce che irradia l’atmosfera in tutte le ore diurne.

La parola “Sighé” è emersa lentamente dall’impasto di idee sui richiami al mondo monasteriale così vicino, all’Oriente che si avverte anche per la vicinanza della chiesa bizantina del Gonfalone e per il silenzio costellato dal canto degli uccelli che si osserva nelle varie parti del giorno.

E se il compito più importante per l’uomo è partorire sé stesso, compito più simbolico, ma altrettanto ambizioso è, attraverso le proprie azioni, far sì che ciò avvenga anche per le persone e le cose che lo circondano.

A quest’idea così difficile ed entusiasmante dedichiamo il nostro lavoro, che passa dalla rinascita di un edificio per giungere a una condizione di nuovo bambina dell’animo.